Giudiziaria
AGGIORNATA UDIENZA PRELIMINARE
AGGIORNATA UDIENZA PRELIMINARE
Capaccio Paestum, patto politico-mafioso: Alfieri rifiuta offerta riparatoria di 4mila euro di Squecco e Bernardi
Antonio Vuolo
21 gennaio 2026 13:55
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SALERNO. Nonostante l’astensione proclamata dei penalisti salernitani, che denunciano gravi criticità operative, si è celebrata regolarmente questa mattina, presso la cittadella giudiziaria di Salerno, l’udienza preliminare sul presunto scambio elettorale politico-mafioso, a Capaccio Paestum, in occasione delle Elezioni Amministrative 2019. In presenza di misure cautelari, infatti, l’ordinamento dà priorità assoluta alla tutela di interessi ritenuti superiori, in primis la libertà personale. 

Presenti in aula, con i rispettivi legali, l’ex sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, il pregiudicato capaccese Roberto Squecco (nella foto nei pressi del Tribunale), il vigile urbano Antonio Bernardi (attualmente sospeso dal servizio), l’ex addetto al cimitero Michele Pecora e uno dei componenti del cosiddetto ‘gruppo di Baronissi’ Antonio Cosentino, tutti attualmente ristretti agli arresti domiciliari. 

Dal carcere di Cosenza, dov’è detenuto per altri reati, si è collegato in remoto Domenico De Cesare. Ha rinunciato a comparire, invece, il terzo e ultimo componente del gruppo, Vincenzo De Cesare, detenuto a Salerno per altri reati. Assente l’ex consorte di Squecco, Stefania Nobili, unica indagata a piede libero.

Davanti al gup Brigida Cavasino, l’avv. Vincenzo Scarlato, difensore di Squecco e Bernardi, ha presentato richiesta di revoca o attenuazione della misura cautelare per entrambi, oltre ad un’articolata istanza di condotta riparatoria banco iudicis, quantificata in un risarcimento di 4.000 euro (2mila euro ciascuno) in favore di Alfieri, relativamente al reato di tentata estorsione ai suoi danni. Anche l’avv. Francesco Raeli, difensore di Pecora, ha depositato richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare per il proprio assistito. 

In merito alle richieste di revoca o mitigazione dei domiciliari presentate al gup, il pm Carlo Rinaldi della Procura di Salerno ha espresso parere favorevole per Bernardi, contrario invece per Squecco e Pecora.

Nessuna richiesta di revoca o attenuazione della misura cautelare è stata presentata invece dagli avvocati di Alfieri, Agostino De Caro e Domenicoantonio D’Alessandro, alla luce anche delle recenti motivazioni della Cassazione, che ha annullato con rinvio l’ordinanza cautelare chiedendo, al Tribunale di Salerno, di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di revoca dei domiciliari per l’ex primo cittadino. “Stiamo approfondendo le motivazioni della Cassazione in attesa di capire anche quando potrebbe essere fissata la decisione del Riesame” ha spiegato D’Alessandro al termine dell’udienza, non escludendo la costituzione di parte civile di Alfieri in merito al presunto tentativo di estorsione ed al fallito attentato dinamitardo ordito ai suoi danni. Scontato il rifiuto dell’offerta riparativa di Squecco e Bernardi, pur non avendo formalizzato il rigetto seduta stante.

Le parti si ritroveranno in aula nuovamente, il prossimo 11 febbraio, per il prosieguo dell’udienza preliminare, data in cui il gup si è riservato di esprimersi sulle richieste di revisione delle misure cautelari presentate dagli indagati.



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