RINVIATA A GIUDIZIO PER CONCORSO MORALE IN OMICIDIO

Salerno, delitto Fornelle: Gentile sceglie l’abbreviato, a processo figlia della vittima

SALERNO. Daniela Tura De Marco rinviata a giudizio con l’accusa di concorso morale in omicidio volontario per l’uccisione del padre, Eugenio, avvenuta due anni fa nel rione Fornelle, a Salerno. Di quel delitto si accusò Luca Gentile, reo confesso, che ora ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato: il fidanzato della ragazza confessò di aver ucciso il suocero per sfuggire alle avances sessuali dell’uomo, che avrebbe più volte ostacolato la relazione tra i due ragazzi. Intanto, ieri, il gup Stefano Berni Canani ha rinviato a giudizio anche la figlia del carrozziere 60enne, accoltellato all’interno della sua abitazione, il 19 febbraio 2016: Daniela Tura De Marco salirà sul banco degli imputati per rispondere dell’accusa di concorso morale nell’omicidio del padre, perché, pur sapendo quali fossero le intenzioni del fidanzato, non lo avrebbe fermato. L’imputazione formulata dal pm Elena Guarino sarebbe convalidata dal lungo elenco di messaggini telefonici che i due ragazzi si sarebbero scambiati prima e dopo l’omicidio. A pronunciarsi sarà la Corte d’Assise al termine del dibattimento che prenderà il via il 5 giugno prossimo. Gentile invece sarà giudicato allo stato degli atti il 20 aprile prossimo quando il pm presenterà le richieste di pena con la sentenza che potrebbe arrivare già entro maggio.

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