VERSO IL BALLOTTAGGIO

Capaccio, Comunali 2017. Coalizione Voza: "Possiamo far nomi di chi ci sostiene, Palumbo no"

CAPACCIO PAESTUM. Comunali 2017. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota diffusa dalla coalizione elettorale a sostegno del candidato sindaco Italo Voza (nella foto).

Abbiamo ascoltato, ieri sera, sullo splendido balcone del Capoluogo che si affaccia sulla pianura e sulla costa tirrenica, uno dei discorsi più sconclusionati e mediocri della storia delle campagne politiche di Capaccio Paestum.
L’ex sindaco di Giungano e aspirante sindaco di Capaccio Paestum, una volta esaurito il repertorio demagogico di berlusconiana memoria, ha tentato, inutilmente, di attingere a contenuti che gli sono del tutto estranei, provando a imbastire, goffamente, estetismi dialettici che oltre a non essere alla sua portata, definiscono il suo gusto, allontanandolo a dismisura da qualsiasi apprezzabile concetto etico.
Ci pare, ovvio, infatti, che, in un discorso, specialmente se di natura politica, etica ed estetica vadano a braccetto, a prescindere dal grado culturale dell’oratore. Colui che parla ad altri trova sempre la forma giusta per raccontare qualcosa di moralmente alto, significativo, passionale.
Dalle nostre parti, siamo abituati ad ascoltare, incantati, nella lingua dei semplici che non contempla errori, anziani che narrano superbamente di storie tramandate, contadini che ci illustrano la meravigliosa arte del saper vivere di essenzialità e finanche umoristi che sanno raccontare storielle divertenti, al pari di un abile narratore.
Dal punto di vista meramente estetico, non voteremmo mai, per una persona che non sa dare forma a quel che dice. Dal punto di vista etico, non vorremmo mai che a rappresentare la popolazione del nostro territorio fosse uno che mente spudoratamente e minaccia più o meno velatamente, o apertamente.
Mente, consapevolmente, l’ex sindaco di Giungano, quando dice che la sua campagna elettorale è costata 9.000 (novemila) euro, quando dice di non avere alle spalle una squadriglia di imprenditori che antepongono gli interessi personali al bene collettivo, quando dice che il sindaco uscente, o quelli addetti alla sua comunicazione lo insultano.
E, minaccia, quando ricorda, a noi che siamo impegnati a sostenere Italo Voza, rispettosi della decenza civile e del confronto dialettico, di essere un sott’Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, verso la quale ognuno di noi porta il dovuto rispetto e nutre profonda riconoscenza.
Di cosa dovremmo rendergli conto, se non di un esercizio politico e critico sulla sua persona, com’è nel nostro diritto? Non sufficientemente educato alla politica, evidentemente, l’ex sindaco di Giungano ne ignora i raffronti. E, qui, comprendiamo i suoi limiti e non gliene facciamo certamente una colpa.
Ma, non vada oltre il seminato e non faccia la pipì fuori dal vaso, perché nessuno di noi, può ricevere messaggini subdoli per il semplice fatto di non credere alle sue fandonie, di non ritenerlo all’altezza di essere il sindaco di un comune come Capaccio Paestum, di valutare la sua prosa e i contenuti che esprime come l’esempio più genuino di una limitatezza culturale che fa presa solo sui rabbiosi, su quelli che nutrono odio, su quelli che votano “contro”, non a “favore”.
Noi, da pestano-capaccesi, votiamo per Italo Voza, a garanzia della difesa del territorio che abitiamo.
Votiamo per una persona, che in ogni istante, può fare nomi e cognomi di chi lo sostiene e sta alle sue spalle, cercando di ben consigliarlo, semplicemente, come è naturale che accada in una situazione del genere e a chiunque si trovi a intraprendere una competizione elettorale da candidato a sindaco.
E, in tutta coscienza, riveliamo che abbiamo riscontrato in Italo, una persona forte, decisa a resistere e a vincere, a dare tutto se stesso per una causa che è di fondamentale importanza per il futuro e le sorti del nostro comune.
(Comitato Popolare Pro Capaccio Paestum)

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