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LA NOTA
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Salerno, Celano (FI): "Chiarezza sui bilanci del Corisa 2"
Comunicato Stampa
25 febbraio 2025 15:15
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SALERNO. In una missiva inviata al Comune di Salerno, alla Corte dei Conti e al MEF, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Roberto Celano, chiede chiarimenti sul bilancio del Corisa2:

"Egregi,

da informazioni informali assunte da funzionari del Settore Ragioneria, ho appreso che l’Amministrazione, in sede di pre-consuntivo, non avrebbe proceduto ad alcun accantonamento in relazione alle perdite risultanti dai Bilanci del CORISA 2, come avrebbe necessariamente dovuto alla luce della sentenza n° 6871/2024 della Cassazione e di quanto disposto dall’art. 54 dello Statuto del succitato consorzio.

Rammento che in data 20/12/2024, prot. N° 0324936/2024, ho inoltrato dettagliata nota con sentenza allegata (cui non ho avuto riscontro neppure nei verbali redatti dai Revisori dei conti), evidenziando l’ineludibilità dello stanziamento, in sede di consuntivo 2024, delle somme necessarie al ripiano delle perdite di gestione del CORISA2. 

Solo a seguito della mia missiva, sembrerebbe che l’Amministrazione comunale, ad inizio anno 2025, avrebbe inoltrato al Consorzio una nota per contestare le perdite che risalgono, tra l’altro, ad anni non recenti (perdite a tutto il 2021). Appare evidente che tale nota, tardiva e evidentemente strumentale, appare un espediente tecnicamente infondato, ma utile unicamente a “giustificare”, seppure in maniera maldestra, il mancato necessario stanziamento in consuntivo di un importo che, se appostato in rendiconto, non consentirebbe di “coprire” la rata pattuita con il MEF per il “Salva città”.

Appare evidente che l’omesso stanziamento dell’accantonamento in questione in sede di consuntivo renderebbe lo stesso palesemente non veritiero. Nel contempo la mancata quantificazione delle quote di perdita del CORISA 2 da accantonare già in sede di pre-consuntivo, non consentirebbe di quantificare la quota di rata pattuita col MEF in occasione dell’accordo “Salva città”  eventualmente non “onorata”, che andrebbe inserita nel bilancio di previsione 2025/2027, rendendo anche quest’ultimo non conforme ai principi di universalità ed integrità, veridicità e pareggio finanziario a cui gli Enti devono attenersi nella redazione dello stesso".



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