Cronaca
DURANTE PERQUISIZIONE
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Capaccio Paestum, in possesso di hashish e cocaina: arrestato dai carabinieri
Comunicato Stampa
06 gennaio 2026 11:39
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CAPACCIO PAESTUM. Il 3 gennaio u.s., a Capaccio Paestum, i Carabinieri del N.O.R.M. - Sezione Operativa della Compagnia di Agropoli hanno proceduto all'arresto di Alfonso TORTORA per il reato di “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio” in quanto, secondo la ricostruzione della Polizia Giudiziaria operante, lo stesso, all'esito di perquisizione è stato trovato in possesso di sostanze stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 114,00 grammi, nonché ulteriore sostanza stupefacente del tipo cocaina.

PRECISAZIONI DEL LEGALE DIFENSORE, L'AVVOCATO ALVARO TORTORA: "In relazione agli articoli apparsi su alcune testate online riguardanti la sottoposizione agli arresti domiciliari di Alfonso Tortora a Capaccio Paestum, si ritiene necessario fornire una puntuale rettifica, alla luce degli sviluppi giudiziari immediati e decisivi successivi all’arresto. Con ordinanza del 5 gennaio 2026, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, all’esito dell’udienza di convalida, ha disposto l’immediata liberazione di Alfonso Tortora, rigettando integralmente la richiesta di applicazione di qualsiasi misura cautelare personale, anche nella forma minima dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento giudiziario evidenzia come non siano ravvisabili specifiche esigenze cautelari concretamente tutelabili, escludendo quindi la presenza di una condotta attuale, abituale o organizzata riconducibile ad attività di spaccio. Il Giudice ha valorizzato l’incensuratezza dell’indagato, l’assenza di precedenti di polizia e il carattere episodico della vicenda, ritenendo che il fatto non presenti profili di pericolosità sociale tali da giustificare misure restrittive della libertà personale. Proprio per tali ragioni, la liberazione dell’interessato è stata disposta immediatamente, già all’esito dell’udienza di convalida, segno evidente della non configurabilità di un’attività di smercio o di una condotta penalmente strutturata. Alla luce di quanto sopra, risulta parziale e fuorviante una rappresentazione della vicenda che ometta di riferire che l’arrestato è stato subito rimesso in libertà e che l’Autorità Giudiziaria ha escluso la sussistenza di esigenze cautelari e di una condotta di spaccio".



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