MONTELLA. Venti equipaggi, circa cinquanta persone, pioggia battente e un entusiasmo che nemmeno il maltempo è riuscito a spegnere. È così che il 2026 si è aperto al Complesso del Monte, con un'iniziativa che ha fatto dialogare storia, arte e motorismo storico in un connubio insolito quanto efficace. Protagonista dell'evento è stato il Club Storico Araba Phoenix – Veicoli d'epoca di Battipaglia, affiancato dal Gruppo Alfisti Salernitani, entrambi affiliati ad ACI Storico Automobile Club Salerno. A guidare l'iniziativa è stato il dottor Walter Marano, presidente del club e vera anima organizzativa della giornata. Una scelta precisa: inaugurare l’anno con qualcosa di diverso dal solito raduno: un tuffo nella storia che dalla fine del 1500 arriva al 1920, quasi quattro secoli racchiusi in un complesso monumentale che racconta dominazioni, epoche e spiritualità.
Un patrimonio da scoprire
L'Arciconfraternita del SS. Sacramento, proprietaria e custode del sito, ha spalancato le porte di un luogo che molti ancora ignorano. Il Castello del Monte si presenta imponente, ma è entrando nella Chiesa che si capisce la portata del tesoro nascosto: altari carichi di storia, un coro ligneo impreziosito dal badalone, affreschi che parlano di secoli di fede. Il Monastero, però, è forse la parte più suggestiva. Il chiostro con il suo ingegnoso sistema di raccolta delle acque, le cellette dei monaci, il refettorio e la dispensa restituiscono un'atmosfera da "Il nome della Rosa". Non serve molta immaginazione per sentirsi catapultati indietro nel tempo, tra silenzi e pietre che hanno visto passare generazioni. La visita ha confermato come il Complesso del Monte non sia solo un bene storico da conservare, ma un luogo pienamente visitabile, capace di offrire percorsi guidati e di accogliere iniziative culturali di qualità.
Quando i motori incontrano la cultura
Che legame c'è tra auto d'epoca e monasteri medievali? Apparentemente nessuno. Eppure, il Club Storico Araba Phoenix da anni lavora proprio su questo: dimostrare che i veicoli storici non sono solo carrozzerie lucide e meccanica perfetta, ma testimonianze culturali a tutti gli effetti.
"Non organizziamo solo raduni per guardare belle macchine", spiega chi conosce la filosofia del club. "Cerchiamo di creare un ponte tra il patrimonio automobilistico e quello artistico del territorio". E questa visita al Complesso del Monte ne è la dimostrazione concreta.
Il merito dell'organizzazione va riconosciuto anche al presidente dell’Arciconfraternita SS. Sacramento Michele Santoro e al cav. Gerardo Iannella, già Comandante della Polizia municipale di Montella, che insieme al presidente Marano hanno curato ogni dettaglio, trasformando quella che poteva essere una semplice gita fuori porta in un'esperienza immersiva e culturalmente significativa.
Un luogo che va vissuto
Ciò che emerge con chiarezza da questa iniziativa è che il Complesso del Monte non è un museo polveroso da visitare in fretta. È un luogo fruibile, capace di offrire esperienze diverse a pubblici diversi: dagli appassionati di storia medievale agli amanti dell'architettura religiosa, fino agli appassionati di motori che cercano qualcosa di più profondo di un semplice raduno domenicale.
La partecipazione nonostante il maltempo la dice lunga sull'appeal di questa formula.
E se questo è solo l’inizio, il 2026 del Complesso del Monte e del Club Storico Araba Phoenix promette nuove occasioni per riscoprire il territorio attraverso iniziative che uniscono passione, cultura e identità.