AVELLINO. L’Avellino non fa il lupo ma il gambero facendo un passo indietro contro la Carrarese in un Partenio raggelato non solo dal clima ma soprattutto per il risultato finale. I toscani saccheggiano l’Irpinia 2 ad 1 gestendo la partita con saggezza ed equilibrio. Biancolino conferma il tandem Tutino-Biasci nutrendo la mediana con 5 uomini e preferendo Besaggio a Sounas. Quindi più accelerazioni e meno geometrie. Effettivamente le sfuriate dei campani sorprendono da subito. Al 2’ proprio Tutino lancia Biasci che di destro con una stoccata mette la palla in porta: 1-0 per i lupi. Gli umori si sollevano per i verdi che però perdono subito la trebisonda e dopo 10 minuti si fanno perforare da un’idea di Rubino che scocca uno shoot indomabile per il bravo Daffara che ha di fatto rimpiazzato Iannarilli verso l’addio. Biancolino chiede un lavoro più efficace sulle corsie. Una proposta seguita da Besaggio che in contropiede (26’) serve una bella palla per Missori che conclude con una sassata alta sulla traversa. Dall’altro lato, sulla corsia mancina, Sala al 62’ col sinistro insidia la porta del team di Calabro. A questo punto viene fuori la maggiore energia della Carrarese che la spunta su un Avellino più spento nonostante l’ingresso di Patierno. È il 71’ quando Zuelli esplode un tiro dalla distanza che Daffara respinge corto col tap in di Abiuso che produce il vantaggio dei toscani: 1-2. L’Avellino non è più brillantissimo ma trova le ultime energie dalle new entry: Favilli per Patierno (81’) creano una chiara occasione da gol con l’attaccante pugliese che calcia anche bene ma trova il piede di Fiorillo a deviare il pallone. Una gara che certifica una chiosa, questa: l’Avellino deve trovare ancora una sua identità nella serie B soprattutto per l’aspetto caratteriale. E Biancolino deve colmare questo tipo di margini di miglioramento che non sempre sono prodotti dai nuovi acquisti ma dal consolidamento di una mentalità che deve ancora configurarsi nel gruppo squadra.