BATTIPAGLIA. Come consiglieri di minoranza – Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Alessio Cairone, Giuseppe Cuozzo, Luigi D’Acampora, Azzurra Immediata, Valerio Giampaola, Gaetano Marino, Giuseppe Provenza, Antonio Visconti e Domenico Zottoli – abbiamo formalmente richiesto in data odierna la convocazione urgente del Consiglio Comunale per fare piena chiarezza sulla grave crisi politica e amministrativa che sta paralizzando il Comune di Battipaglia.
Abbiamo esercitato una prerogativa prevista dal Testo Unico degli Enti Locali e dal Regolamento del Consiglio Comunale per tutelare il funzionamento democratico dell’Ente e il diritto dei cittadini ad essere informati in modo trasparente su ciò che sta accadendo.
Dal 29 dicembre 2025 il Consiglio Comunale non è più nelle condizioni di operare con regolarità e stabilità. Nel frattempo, all’interno della maggioranza si sono succeduti passaggi al gruppo misto, prese di distanza politiche e dichiarazioni di indisponibilità a garantire i numeri necessari per l’approvazione degli atti fondamentali. A tutto ciò si è aggiunto un clima di crescente incertezza che, come riportato anche dalla stampa, ha ormai assunto i contorni di una vera e propria crisi di governo cittadino, con sottesi annunci di dimissioni della Sindaca e di azzeramento della Giunta.
In questo contesto, Battipaglia rischia di non riuscire ad approvare nei termini di legge il Bilancio di Previsione, il Documento Unico di Programmazione e il PIAO, strumenti senza i quali l’Ente non può programmare, spendere, assumere né garantire servizi essenziali. Si tratta di una condizione che espone la città a conseguenze gravissime, fino al rischio concreto di commissariamento.
Per queste ragioni abbiamo chiesto che il Consiglio Comunale venga convocato con urgenza per affrontare pubblicamente e senza ambiguità diverse questioni decisive come la reale consistenza della maggioranza consiliare, i tempi e le modalità di approvazione del Bilancio e le prospettive politiche e amministrative della città.
La città di Battipaglia ha diritto alla verità e alla trasparenza. Non è più accettabile che una fase così delicata venga gestita fuori dalle sedi istituzionali o affidata a dichiarazioni estemporanee. Le istituzioni devono assumersi la responsabilità di dire con chiarezza se esiste ancora una maggioranza in grado di governare, se Battipaglia ha ancora una guida.
La città non merita tutto questo.