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Conte: "I tifosi adesso devono starci vicino. Il secondo gol ci ha spezzato le gambe. Su Lukaku e l'arbitro..."
Simone Soriano
26 gennaio 2026 10:06
Eye
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TORINO. Al termine della partita persa contro la Juventus, il tecnico del Napoli Antonio Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa:

"Ai ragazzi devo solo dire che si continui a lottare e a dare il massimo. Fino all'1-0 la gara era stata equilibrata, ma il secondo gol è stato una mazzata a livello psicologico perché ci ha fatto perdere le distanze e gli equilibri. Ho voluto dare dieci minuti a Lukaku per fargli riassaporare il clima del campo, ma ci vorrà del tempo per rivederlo al top. L'ingresso di Giovane è stato una novità assoluta per me, cioè di far entrare un giocatore senza mai averlo visto nemmeno in allenamento. Questo testimonia il momento difficile che stiamo attraversando, e lo stiamo facendo a testa altissima. I ragazzi finora sono stati bravi a coprire tante disgrazie calcistiche che sono capitate, il problema è che le stiamo avendo da inizio anno; si spera che passeranno ma invece più andiamo avanti e più la situazione peggiora, vedi l'operazione di Neres alla caviglia, poi il risentimento muscolare del portiere. Anche chi doveva rientrare, come Anguissa, ha rallentato i tempi. Stanno avendo delle problematiche, quindi diventa difficile. Dobbiamo essere bravi tutti a gestire questo momento perché la tempesta non è finita e non finirà in breve tempo, quindi non dobbiamo perdere fiducia. Fino ad ora abbiamo fatto cose straordinarie coprendo situazioni gravi. Ho chiesto all'arbitro perché non è andato al VAR, ma a quanto pare era tranquillo. Come quarto uomo c'era un arbitro che aveva preso due decisioni giuste, poi chiamato al VAR le ha cambiate. Ho preferito restare zitto perché poi finisci nel tritacarne, visto che a pagare le conseguenze è sempre l'allenatore. Adesso bisogna far riposare i ragazzi e preparare la prossima partita. Bisogna toccare i tasti giusti. Prima di oggi avevamo perso l'ultima partita contro l'Udinese. Non bisogna perdere entusiasmo e restare uniti, l'ambiente deve supportare i ragazzi perché altrimenti sarebbe troppo facile fare il tifoso solo quando le cose vanno bene e quando si sollevano le coppe. Mi aspetto che i tifosi siano vicini alla squadra ancora di più, perché il campionato non finisce domani. L'emergenza ci sarà, ma dovremo essere uniti e compatti per avere più energia positiva. Quando ci sono queste tempeste, devi navigare a vista perché le onde sono talmente alte che non riesci a vedere che cosa c'è oltre. Dobbiamo continuare a dare tutto, senza perdere fiducia ed entusiasmo. Tutti stanno dando il 200%, posso solo ringraziare i ragazzi. In ogni partita si mette anche a repentaglio la condizione fisica, perché sono giocatori che giocano ogni tre giorni e poi vanno anche in nazionale. Posso solo caricarli al massimo sapendo che dovremo lottare tutti insieme senza sapere quanto durerà la tempesta. Se affrontiamo squadre più forti di noi, tanto di cappello. Non dobbiamo mollare di un centimetro dimostrando che lo scudetto e la supercoppa vinti hanno un valore".

 



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