SALERNO. Fallimento della società immobiliare Ifil: la Procura di Salerno ha chiesto una condanna, a due anni, in Appello, per il deputato del Partito Democratico e segretario regionale del Pd, il salernitano Piero De Luca, che in primo grado è stato assolto dal Tribunale di Salerno dall'accusa di bancarotta fraudolenta. Una vicenda che dura da quasi dieci anni, e che ruota attorno ad alcuni biglietti aerei che sarebbero stati pagati dalla società di consulenze immobiliari a beneficio di De Luca, per viaggi in Lussemburgo, dove all'epoca, tra il 2009 e il 2011, l'attuale parlamentare svolgeva il lavoro da avvocato. Ieri la richiesta di condanna per tutti gli imputati, ovvero Luigi Avino, Emilio Ferraro, Valentina Lamberti e Giuseppe Amato jr, l'unico condannato in primo grado, nella requisitoria del sostituto procuratore generale Giovanna Le Rose. Si torna in aula il 23 febbraio, con le discussioni delle difese e la decisione dei giudici.