ACERRA. In occasione della Giornata della Memoria, il 2° Circolo Didattico “Don Peppe Diana” di Acerra ha promosso una giornata di riflessione dal forte valore civile ed educativo dal titolo “Lo Stato siamo noi: un ponte tra Memoria e Futuro”, ribadendo il ruolo della scuola come presidio di coscienza democratica e luogo in cui la Storia non si subisce, ma si costruisce. Il messaggio della comunità scolastica è chiaro: non siamo semplici spettatori della Storia, ma custodi attivi della Memoria. Ricordare non è un esercizio rivolto al passato, ma un atto di responsabilità nel presente. Per questo il percorso educativo proposto agli alunni si fonda sui confini che diventano cooperazione, attraverso lo studio degli articoli della Costituzione, bussola di dignità e libertà, capace di collegare la tragedia della Shoah alle vittime di ogni guerra nel mondo e al ricordo indelebile dell’Eccidio di Acerra del 1943. Cuore della giornata è stato il dibattito pubblico, moderato da Concetta Cantore, referente della Rete Interistituzionale della Memoria e del Territorio, che ha guidato gli interventi sottolineando come il senso della Memoria sia trasformare il “Mai più” in un principio universale. «Onorare la Memoria oggi – ha affermato – significa riconoscere il dolore dell’altro, abbattere i confini invisibili e scegliere ogni giorno da che parte stare». All’interno di questo percorso si è inserita l’inaugurazione della mostra “HeART of Gaza – L’arte dei bambini dal genocidio”, ospitata nell’Aula Magna della scuola e visitabile fino al 6 febbraio, con circa sessanta disegni di bambini che vivono in contesti di guerra, opere che trasformano il trauma in resilienza e solidarietà. La mattinata si è aperta con l’esibizione della Fenix Children Orchestra, diretta dal M° Enzo Sirletti, affiancato dalle professoresse di musica Simona Piscino e Martina Riemma, che hanno eseguito Fenix Love Song, simbolo di cooperazione e democrazia. Sono seguiti i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica Raffaela Fedele e della Preside dell’Istituto capofila, Scuola Secondaria di Primo Grado “Gaetano Caporale”, con la referente Flavia Rapido, insieme agli interventi delle Assessore comunali Milena Petrella (Politiche scolastiche), Milena Tanzillo (Legalità) e Francesca La Montagna (Pari Opportunità). Nel corso del dibattito la Dott.ssa Concetta Terracciano ha approfondito il valore psicologico del disegno come strumento di elaborazione del trauma nei bambini, mentre lo storico Franco Mennitto (ANPI) ha richiamato le radici della memoria civile del territorio, collegando l’Eccidio di Acerra alle grandi tragedie del Novecento e alle responsabilità educative del presente. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), il Comitato Cilento per la Palestina e la Rete Interistituzionale della Memoria e del Territorio, che unisce scuole, Comune e associazioni in un’alleanza educativa fondata sulla dignità umana. I disegni dei bambini si affiancano ai “Diari della Memoria” realizzati dagli alunni delle scuole di Acerra, creando un dialogo tra generazioni che riconosce la Memoria come bene comune. La mostra è visitabile gratuitamente presso l’Aula Magna del 2° Circolo Didattico “Don Peppe Diana”, in via dei Mille 2 ad Acerra, dal 27 gennaio al 6 febbraio 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:15 alle 13:15 e dalle 14:00 alle 16:00. Un percorso che invita a ricordare e, soprattutto, a scegliere da che parte stare, perché ogni bambino merita un mondo libero dall’oppressione e dove poter crescere e splendere nella propria luce.