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A NAPOLI
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Soccavo, un bene confiscato diventa "Casa AIMA Ben Hur": nuovo presidio per Alzheimer ed inclusione sociale
Simone Soriano
26 febbraio 2026 12:20
Eye
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NAPOLI. Nel quartiere di Soccavo, in via Ben Hur 62, è stata inaugurata "Casa AIMA Ben Hur", che da simbolo del malaffare si trasforma in luogo di cura. Il progetto nasce dal recupero di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività per diventare un punto di riferimento non solo per chi soffre di patologie neurodegenerative, ma per l'intero tessuto sociale del territorio. 

La struttura si articolerà in due centri, pensati per rispondere ai bisogni di diverse fasce d’età e necessità:

- Il Centro Alzheimer: dedicato a laboratori occupazionali e programmi di prevenzione.

- Il Centro Salute e Benessere: con corsi di ginnastica, danza e teatro rivolti a tutte le età per contrastare l'isolamento sociale.

"Abbiamo deciso di investire in questo progetto perchè siamo interessati a tutti i progetti sociali che aiutano la fragilità - ha dichiarato Luca Marciani, direttore generale della fondazione Grimaldi - e l'anzianità in questo momento è molto diffusa, insieme alle malattie neurogenerative che rappresentano uno dei nodi piu grandi da risolvere. Crediamo che laddove sorga un bisogno, si debba intervenire in maniera concreta".

L'importante lavoro svolto dalle istituzioni emerge dalle parole dell'assessore alla legalità, Antonio De Iesu: "Abbiamo lavorato come amministrazione per costituire un servizio. Quando parli di dignità dei beni confiscati, c'è bisogno che un team di professionisti segua queste dinamiche perchè gli adempimenti sono tantissimi e noi abbiamo tanti beni. È un magnifico esempio di come si parta dal bene sequestrato per farlo poi arrivare alla gente, al sociale, con una destinazione d'uso concreta e servizi offerti alla collettività. Stiamo proseguendo intensamente questo processo, per assegnare e dare una destinazione, che sia coerente con la missione sociale. Siamo molto selettivi, e questo processo viene sintetizzato da come il bene sia stato ristrutturato con fondi privati e offra tantissimi servizi alla cittadinanza". 

"In un quartiere bisognoso di attività sociali, questo bene mette al centro la persona e la cura - sottolinea Nunzia Ragosta, dirigente del servizio beni confiscati al comune di Napoli - perchè AIMA ha presentato un progetto di riutilizzo sociale veramente unico e rivolto ad una plaeta di soggetti fragili, anziani e persone colpite da Alzheimer e demenza senile, da includere e supportare anche attraverso le proprie famiglie".



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