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Salernitana, Cosmi si presenta: "Salerno è un privilegio, voglio dedizione per una grande sfida”
Comunicato Stampa
26 febbraio 2026 12:58
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SALERNO. “Ringrazio la proprietà, il presidente e il direttore per l’opportunità che mi hanno concesso. Faggiano è il primo direttore che mi ha richiamato e questo significa che a distanza di dieci anni si era creato un rapporto umano e professionale. Sono felice di essere qui a Salerno, ogni volta che venivo qui da avversario dicevo che per me sarebbe stato gratificante lavorare qui. Si è verificato forse quando non ci pensavo più ma vi assicuro che quando mi ha chiamato Faggiano ho risposto subito “io stasera sono a Salerno”. Ho sentito subito una scarica di adrenalina fortissima dentro di me, noi allenatori siamo un po’ malati di calcio, ci sembra di poterne fare a meno ma non è possibile. Si dice che i cavalli di razza devono morire in pista. Questa alla Salernitana una bella sfida, che prendo con grande entusiasmo. Ho molta fiducia in me stesso e in questa città”. Queste le prime parole del nuovo allenatore granata Serse Cosmi durante la conferenza stampa di presentazione.

Ai calciatori ho detto una cosa: non chiedo impegno ma dedizione, che è un concetto molto importante. Questa parola racchiude diversi significati tutti insieme: impegno costante, appassionato, è una forma profonda di attaccamento che va oltre il semplice dovere. Credo che in una sola parola sia racchiuso il senso di quello che voglio dai miei calciatori. Salerno per un calciatore, un allenatore e un direttore è un privilegio”.

Le prime impressioni: “Mi sono fatto una prima idea sulla squadra in questi giorni e sono rimasto positivamente sorpreso, anche in eccesso. Mi sembra un gruppo che ha le qualità tecniche e fisiche per non essere così distante da Benevento e Catania. Sono venuto per cercare di fare il meglio possibile, ovvero più punti possibile. Credo che ci siano le potenzialità per poter finire la stagione meglio. Al direttore ho aggiunto: adesso devo capire dov’è la fregatura. Il calcio a volte mette un po’ di polvere sotto il tappeto. Qualche problema deve esserci e, vi dico, non è il lavoro di chi mi ha preceduto che saluto e ringrazio”.

Sul modulo e i playoff: “Gli interpreti sono quelli che determinano il sistema di gioco. Oggi faremo una partitella a ranghi misti, inizieremo a provare qualcosa. Dobbiamo arrivare ai playoff con una situazione emotiva forte, io mentalmente sono già concentrato affinché la squadra possa affrontare nella migliore maniera possibile quelle partite. Ottenere i risultati adesso ti aiuta a crescere in stima”.

Il mister ha quindi concluso: “In questa esperienza porto con me Giuseppe Scurto come mio vice. Sono molto felice di averlo con me, ho bisogno di un uomo di campo. Lo sa fare molto bene, ha allenato diverse Primavere importanti. Sono felicissimo di aver conosciuto un grande professionista e anche una bella persona. Non penso che la squadra abbia un problema fisico. Ieri i ragazzi si sono allenati a duemila, quando non stai bene mentalmente ne risenti anche fisicamente. Il cervello comanda. L’occhio per capire se una squadra sta bene o male, ce l’ho”.



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