Cronaca
DALLA POLIZIA CATALANA
DALLA POLIZIA CATALANA
Spagna, in manette i narcos della camorra: 10 arresti, sequestrati 800 kg di droga
Redazione
11 marzo 2026 17:56
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BARCELLONA. 10 arresti, sequestrati 300 chili di cocaina e 500 chili di hashish. Sono i numeri della maxi operazione anticamorra condotta dai I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. I militari spagnoli hanno smantellato, in Catalogna, una rete criminale legata alla camorra che inviava ingenti quantità di droga in Italia nascoste tra cassette di frutta, gabbie per polli e prodotti refrigerati. Gli arrestati, di età compresa fra i 25 e i 46 anni, sono stati fermati dopo nove perquisizioni effettuate, lo scorso 3 marzo, tra Barcellona e l’Hospitalet de Llobregat (Barcellona), durante le quali sono stati sequestrati anche oltre 140.000 euro in contanti, telefoni cellulari, orologi e veicoli costosi.

INDAGINE PARTITA DA UN SEQUESTRO DI COCAINA - L’indagine, avviata il 7 febbraio 2025 a Cornellà de Llobregat grazie ad un intervento della polizia municipale, era partita dal sequestro di 70 chili di cocaina trasportati, in auto, dopo una sospetta transazione con un camionista in un’area industriale. Gli inquirenti della Divisione di investigazione criminale hanno accertato l’esistenza di una struttura stabile a Barcellona, che organizzava l’acquisto delle sostanze stupefacenti e il loro trasferimento verso l’Italia, via camion o via mare con i traghetti in partenza dal porto catalano e diretti a quello di Civitavecchia. Secondo gli investigatori, il presunto capo della rete (di cui non sono state diffuse le generalità), collegata alla criminalità organizzata napoletana, coordinava le operazioni da un appartamento di lusso nel quartiere Diagonal Mar, a Barcellona.

LE ROTTE DEI TRAFFICANTI - Una volta concordata la consegna con i fornitori, un emissario partiva da Napoli e raggiungeva la Catalogna poco prima dello scambio per ritirare la droga. I carichi venivano poi nascosti tra merci legali su camion diretti oltre frontiera oppure imbarcati sui traghetti che dal porto di Barcellona salpano verso Civitavecchia. Quando le quantità erano elevate, le operazioni si svolgevano in un capannone industriale a Montcada i Reixac, dove lo stupefacente veniva mimetizzato tra carichi alimentari, soprattutto frutta e pollame. Per spedizioni più piccole bastavano incontri rapidi nelle zone industriali di Cornellà o della Zona Franca: borse contenenti droga trasferite direttamente nelle cabine dei camion.

IL MAXI SEQUESTRO DI DROGA - Oltre ai 70 kg di cocaina sequestrati all’inizio dell’inchiesta, gli investigatori hanno intercettato altri trasporti diretti in Italia. Il 1° agosto, a Borrassà, è stato fermato un camion carico di frutta con a bordo 180 kg di cocaina, 200 kg di hashish e 10 kg di marijuana. Pochi giorni dopo, l’8 settembre, un altro tir diretto oltre frontiera è stato bloccato a Riudellots de la Selva: tra le casse di polli trasportate dal mezzo sono stati trovati 49 kg di cocaina e 307 kg di hashish. Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro di oltre 300 kg di cocaina e più di 500 kg di hashish.

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