Giudiziaria
A GROMOLA E LAURA
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Capaccio Paestum, controlli antiabusivismo della Municipale: due ordinanze di demolizione
Alfonso Stile
31 gennaio 2026 13:46
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CAPACCIO PAESTUM. Il Comune di Capaccio Paestum ha emesso due ordinanze di demolizione per abusi edilizi accertati sul territorio comunale, entrambe a carico della stessa proprietaria. I provvedimenti, adottati dall’Area V – Servizio Edilizia Privata e pubblicati sull'albo pretorio online, fanno seguito ad accertamenti tecnici e sopralluoghi congiunti effettuati dalla Polizia Municipale, diretta dal magg. Antonio Rinaldi, e dagli uffici comunali.

La prima ordinanza (n. 8/2026) riguarda un immobile situato in località Gromola, in zona agricola di pianura. Qui è stata contestata la realizzazione, in totale assenza di titolo edilizio, di un ampio manufatto destinato ad attività commerciale di vicinato, comprensivo di aree di vendita, esposizione, laboratori e servizi per il personale, per una superficie complessiva di oltre 340 mq. Le opere, realizzate in ampliamento rispetto a un precedente condono edilizio, insistono su un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e sismici. L'ente civico ha ordinato la demolizione integrale delle strutture abusive e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. 

La seconda ordinanza (n. 9/2026) concerne, invece, un agroresort situato in località Laura. In questo caso le opere abusive sarebbero state realizzate in difformità rispetto al Permesso di Costruire rilasciato nel 2022 e in assenza delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche. Gli abusi contestati includono, tra l’altro, una veranda stabilmente chiusa adibita a sala degustazione, la trasformazione ed aumento delle camere, modifiche sostanziali agli spazi interni, la realizzazione di terrazzi, una vasca idromassaggio sulla copertura, una tettoia in legno e numerose opere di sistemazione esterna non previste dal progetto assentito. Anche in questo caso, l’area è soggetta a vincoli urbanistici, paesaggistici e sismici. L’ordinanza impone il ripristino delle opere conformemente al titolo autorizzativo entro 90 giorni. 

Entrambi i provvedimenti avvertono che, in caso di mancata ottemperanza, scatterà l’acquisizione gratuita degli immobili al patrimonio comunale e si procederà alla demolizione d’ufficio, con addebito dei costi ai responsabili. È inoltre prevista l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da 2.000 a 20.000 euro, oltre alle eventuali conseguenze penali già avviate. Contro le ordinanze è ammesso ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini di legge.



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