Giudiziaria
OPERAZIONE DELLA DIA
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Avellino, latitante arrestato in Tunisia: è il reggente del Nuovo clan Partenio
Comunicato Stampa
10 marzo 2026 08:06
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SALERNO. A seguito dell'internazionalizzazione del provvedimento di applicazione di misura cautelare in carcere da parte delle competenti autorità italiane, è stato tratto in arresto dalle autorità tunisine Diego Bocciero, 37enne di Avellino, latitante poiché sottrattosi all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura, lo scorso 12 dicembre 2025, per il reato di estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso trattandosi di persona ritenuta affiliata all'organizzazione camorristica denominata "Nuovo clan Partenio" (indagini svolte dalla DIA - Operativa di Salerno). Su di lui pende già una condanna, in primo e in secondo grado, a 19 anni e 10 mesi di reclusione per la sua appartenenza al Nuovo Clan Partenio, di cui è considerato il reggente: il 2 aprile 2026 la Cassazione dirà l'ultima parola.

Le ricerche di Bocciero sono state delegate ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino dopo la dichiarazione dello stato di latitanza del soggetto, intervenuta il 17 dicembre 2025. Le indagini sono state caratterizzate, fra l'altro, da una fitta rete di attività di ricerca, da un costante monitoraggio del territorio irpino e da una capillare analisi dei dati bancari acquisiti sul conto dei fiancheggiatori del latitante e dei dati di viaggio inerenti agli stessi soggetti.

Le indagini poste in essere dai militari operanti, grazie al continuo e costante scambio informativo fra i carabinieri e l'Interpol, hanno permesso di individuare il latitante a Tunisi e di conseguirne la localizzazione, il rintraccio e l'arresto da parte delle autorità locali. Bocciero sarà trattenuto presso le carceri Tunisine in attesa dell'estradizione. Sono in corso ulteriori approfondimenti volti a verificare le attività di favoreggiamento in favore del latitante.

Il provvedimento cautelare che ha consentito l'arresto internazionale del Bocciero non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo, essendo sottoposto al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento penale e comunque è sempre impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame, una volta eseguito con l'avvenuta estradizione in territorio nazionale.



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