NAPOLI. Facevano parte di un’associazione camorristica che deteneva e vendeva cocaina nella “piazza di 111”, storica area di spaccio del quartiere Secondigliano, le 11 persone sottoposte a custodia cautelare, otto in carcere e tre ai domiciliari, dai poliziotti della questura di Napoli.
Attraverso le indagini, che hanno coperto il periodo da marzo 2022 a maggio 2023, gli investigatori della Squadra mobile e del commissariato di Secondigliano, hanno ricostruito che gli indagati spacciavano al dettaglio nelle zone intorno al rione Berligieri, avvalendosi per il controllo del quartiere, della forza d’intimidazione dei clan “Vanella Grassi” e “Licciardi”.
I proventi dell’attività di spaccio, circa 280mila euro l’anno, venivano riversati nelle casse dei clan per finanziare ulteriori attività illecite degli stessi, provvedere al sostentamento delle famiglie degli affiliati e al mantenimento dei detenuti.
La compravendita della cocaina avveniva sia in forma stanziale che itinerante. Nel primo caso, lo scambio avveniva di persona con un incontro tra cliente e pusher mentre nell’altro, la droga veniva “prenotata” al telefono.
Tramite le investigazioni, gli agenti hanno messo la parola fine all’attività criminale di un’organizzazione, contraddistinta da un forte vincolo familiare, che da 30 anni, aveva preso possesso dei giardini pubblici del quartiere, precludendo ai cittadini la possibilità di godere liberamente di quegli spazi e rappresentando, inoltre, un rischio per la salute dei bambini.