Giudiziaria
RAFFICA DI ARCHIVIAZIONI
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Capaccio Paestum, multe annullate dalla Polizia Municipale: prosciolti 41 indagati
Alfonso Stile
25 marzo 2026 18:01
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CAPACCIO PAESTUM. Indagine sulle multe annullate dalla Polizia Municipale di Capaccio Paestum. Raffica di archiviazioni, da parte del gip Valeria Campanile del Tribunale di Salerno, su richiesta dei sostituti procuratori inquirenti, Alessandro Di Vico e Morris Saba, della Procura della Repubblica di Salerno.

Ben 41 gli indagati prosciolti, tra cui Vittorio De Rosa, titolare della nota azienda Dervit, ed il presidente regionale della Corte dei Conti, Michele Oricchio, autore di una durissima nota al riguardo nel rivendicare la propria innocenza.

Dopo aver acquisito i verbali, relativi agli anni 2019, 2020 e 2023 presso il Comando capaccese, i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Eboli avevano ravvisato un elevato numero di sanzioni archiviate, annullate o con ricorso in atto, per un totale di 1.970 per il solo biennio 2019-2020. 

Relativamente a complessivi 87 verbali, sono finiti a processo due ex comandanti, Natale Carotenuto e Sofia Strafella, accusati di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, accesso abusivo a sistema telematico e frode informatica, con l’aggravante di aver commesso il fatto in abuso di potere e manipolando archivi pubblici, in concorso con i singoli automobilisti quali istigatori e beneficiari.

Le 41 persone scagionate da ogni accusa, invece, dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, hanno reso dichiarazioni in sede di interrogatorio, presentando anche idonee memorie volte a chiarire le rispettive posizioni, dalle quali è emerso “in maniera incontrovertibile che fossero totalmente estranei alle condotte criminose poste in essere dagli accertatori incaricati dal Comando”.



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