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Prosecco, che passione (internazionale): il re delle bollicine sempre più amato all'estero
Redazione
27 novembre 2025 16:26
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Il vino italiano è da sempre molto amato a livello mondiale. Guardando nel dettaglio a quello straordinario universo che è il settore enologico del Bel Paese, è possibile trovare una tipologia di vino che, più di altre, conquista i consumatori globali. Sì, stiamo parlando degli spumanti, le cui cifre relative all'export sono cresciute, nel corso dei primi sette mesi dell'anno che stiamo per salutare, dello 0,4%, con un giro d'affari superiore al miliardo di euro.

A brillare in particolare è stato il mese di luglio, con un fatturato delle esportazioni che ha superato di 10 milioni di euro la cifra record del 2024. A fare la parte del leone è il Prosecco DOP che, sempre nel lasso di tempo compreso fra gennaio e luglio ha visto, nei soli Stati Uniti, un mercato di massima importanza per l'enologia italiana, il giro d'affari delle esportazioni crescere del 10,2%.

Al di là della denominazione, il successo mondiale del Prosecco, vino le cui vendite viaggiano tantissimo online grazie a e-commerce verticali come il famoso portale Tannico, si spiega chiamando in causa diversi aspetti, dalle politiche di tutela della zona produttiva fino ai prezzi decisamente più contenuti rispetto a quelli di altri vini, caratteristica vantaggiosa per operatori come i ristoratori e i baristi.

Per rendersi conto di quanto il suo successo sia stellare basta ricordare che, nei primi sette mesi di quest'anno, in Francia, Paese notoriamente rivale dell'Italia quando si parla di bollicine, le esportazioni del Prosecco DOP sono cresciute del 7,3% rispetto al medesimo periodo del 2024. Se si osservano i numeri mondiali, è possibile accorgersi che, in tutto il pianeta, una bottiglia di vino ogni cinque vendute è Prosecco DOP.

Altri fattori importanti da citare per inquadrare il suo successo sono la versatilità - sì, è finito il tempo in cui il Prosecco era il vino dell'aperitivo - e il basso tenore alcolico, che risponde alla perfezione alle tendenze salutiste imperanti su scala mondiale da diversi anni a questa parte.

Trascinate verso l'alto anche dalla popolarità dello spritz, tra i simboli del Veneto ma, numeri alla mano, cocktail più bevuto al mondo, le cifre dell'export del Prosecco danno lustro a tutto il comparto enologico italiano. Non resta che attendere e vedere se la filiera sarà in grado di affrontare le sfide che si presenteranno nel prossimo futuro, tra le quali spicca la necessità di conciliare le palesi differenze di vedute fra i vari consorzi.



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