SALERNO. È stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale per il settore carta e cartotecnica, un comparto strategico per l’industria italiana che occupa circa 80 mila lavoratrici e lavoratori lungo tutta la filiera, dalle cartiere alle aziende di trasformazione. L’intesa, valida per il quadriennio 2025–2028, arriva dopo mesi di confronto serrato e una fase di forte mobilitazione, culminata anche nella proclamazione di uno sciopero con una partecipazione significativa.
Il nuovo accordo prevede un incremento complessivo delle retribuzioni, con un aumento dei minimi salariali e un rafforzamento delle prestazioni di welfare, a partire dall’assistenza sanitaria integrativa e dalla previdenza complementare. Sono inoltre previste misure specifiche per i lavoratori impegnati a ciclo continuo, ai quali viene riconosciuto un aumento delle ore di riposo compensativo e un adeguamento delle tabelle salariali, con l’obiettivo di superare definitivamente le disparità di trattamento tra chi opera nelle cartiere e chi nelle aziende cartotecniche.
Soddisfazione per il risultato è stata espressa da Sabato Ceruso, segretario provinciale dei cartai e cartotecnici di Salerno, che ha fatto parte della delegazione trattante a livello nazionale per l’Ugl nel corso del negoziato contrattuale. Ceruso ha rimarcato il ruolo decisivo della partecipazione dei lavoratori nel raggiungimento dell’intesa.
“Dopo una battaglia aspra, dove si è arrivati anche alla proclamazione di uno sciopero con alta adesione, questo accordo ci lascia ben sperare per il futuro, tra cui il rinnovo del contratto del settore gomma-plastica. È un risultato importante, e ne punteremo a ottenere altri”, ha dichiarato Ceruso.
Il dirigente sindacale ha inoltre sottolineato il valore politico e sociale dell’intesa: “In una fase in cui il costo della vita continua a crescere e il lavoro è spesso svalorizzato, questo rinnovo rappresenta un segnale chiaro: senza salario dignitoso e diritti non c’è sviluppo. L’aumento economico, il rafforzamento del welfare e il percorso sugli inquadramenti professionali sono passi concreti per riconoscere il valore delle competenze e della professionalità”.
Un altro elemento qualificante dell’accordo riguarda l’avvio di un percorso strutturato per l’aggiornamento del sistema di classificazione professionale, con l’obiettivo di adeguarlo alle trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore. La revisione punta a riconoscere le nuove competenze richieste dalla digitalizzazione, dall’automazione e dall’innovazione dei processi produttivi, valorizzando il lavoro specializzato e contrastando la dequalificazione.
Nei prossimi giorni l’ipotesi di accordo sarà sottoposta al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso assemblee nei luoghi di lavoro, che dovranno esprimersi entro il 13 marzo. Un passaggio fondamentale per consolidare un contratto che rappresenta una risposta concreta alla perdita di potere d’acquisto e un segnale di rilancio per l’intero comparto industriale.