Giudiziaria
CON DERUBRICAZIONE DEI REATI
CON DERUBRICAZIONE DEI REATI
Capaccio Paestum, patto politico-mafioso: Squecco e Bernardi chiedono il patteggiamento
Antonio Vuolo
11 febbraio 2026 13:43
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CAPACCIO PAESTUM. Nuovo prosieguo stamane, presso la cittadella giudiziaria di Salerno, dell'udienza preliminare sul presunto patto elettorale politico mafioso a Capaccio Paestum, in occasione delle Amministrative del 2019, che vede tra gli imputati anche l’ex sindaco della Città dei Templi, Franco Alfieri.

Gli avvocati Mario Turi e Vincenzo Scarlato hanno avanzato richiesta di patteggiamento, previa derubricazione della fattispecie di reato, per il pregiudicato capaccese Roberto Squecco e per il vigile urbano Antonio Bernardi, attualmente sospeso dal servizio. Per Squecco è stato proposto un patteggiamento a 10 mesi, da tramutarsi in pena pecuniaria con la riqualificazione del reato da patto elettorale politico-mafioso a corruzione elettorale. Per Bernardi, invece, la richiesta è di 3 mesi, con la derubricazione, dei due tentativi di estorsione, in minaccia a pubblico ufficiale con l’esclusione dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Richieste sulle quali i pm Elena Guarino e Carlo Rinaldi hanno espresso parere negativo.

Hanno chiesto il rito abbreviato, invece, Antonio Cosentino, difeso dall’avvocato Antonio Mondelli, e Vincenzo De Cesare, assistito dall’avvocato Pierluigi Spadafora. Entrambi fanno parte del cosiddetto “gruppo di Baronissi”, al quale, secondo l’accusa, l’imprenditore capaccese Squecco avrebbe commissionato un attentato dinamitardo ai danni dell’allora primo cittadino, poi non portato a termine per il mancato accordo economico tra le parti.

Per Franco Alfieri, difeso dei legali Agostino De Caro e Domenicoantonio D’Alessandro, non è stata avanzata alcuna istanza. Nessuna richiesta di rito alternativo anche per l’ex addetto al cimitero Michele Pecora, difeso dall’avv. Francesco Raeli, che ha ribadito l’estraneità del proprio assistito ai fatti contestati. Collegato in videoconferenza dal carcere di Cosenza, dov'è detenuto per altri reati, Domenico De Cesare. Assente l’ex consorte di Squecco, Stefania Nobili, unica indagata a piede libero.

Il procedimento tornerà in aula il prossimo 19 marzo alle ore 12, quando il gup Brigida Cavasino si pronuncerà sui riti abbreviati e sulle richieste di patteggiamento per Squecco e Bernardi, oltre a decidere sull’eventuale rinvio a giudizio degli altri imputati.



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