Giudiziaria
SENTENZA DELLA CASSAZIONE
SENTENZA DELLA CASSAZIONE
Capaccio Paestum, attentato mercato ittico: Mauro assolto sull'agguato ma condannato a risarcire Ferrigno
Redazione
11 febbraio 2026 14:32
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CAPACCIO PAESTUM. Nuovo capitolo giudiziario sull’agguato all’imprenditore Augusto Ferrigno (nella foto), titolare della nota pescheria ‘Marechiaro’ di Capaccio Paestum, per il controllo del mercato ittico di Salerno.

La Corte di Cassazione - Seconda Sezione penale, si pronunciò, in data 11/4/2025, con apposita sentenza sulla tentata estorsione nonché l’illecita concorrenza con violenza e minaccia commessa dall'imprenditore capaccese Gianni Mauro (difeso dall'avv. Costantino Cardiello) nei confronti di Augusto Ferrigno (capi 1, 4 e 5) oltreché sull’attentato posto in essere ai danni dello stesso Ferrigno (parte civile nel processo e difeso dall’avv. Antonio Boffa) nei mesi da agosto a dicembre 2017. 

A seguito dell’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione in relazione alla sentenza della Corte d'Appello di Salerno (di condanna per Mauro Gianni, Lammardo Biagio e Cataldo Donato), in riferimento all’attentato nei confronti di Ferrigno (capi 2 e 3), la Corte di Napoli, il 6 febbraio scorso, ha invece assolto da tali 2 capi Lammardo, Cataldo e Gianni Mauro riservandosi 30 giorni per il deposito della motivazione: in sostanza, per i giudici della Suprema Corte non fu Mauro il mandante dell'agguato armato, reato ipotizzato sulla scorta di un'intercettazione interpretata in maniera erronea.

“Sono stati 8 anni difficili - ha commentato Mauro - ma ho sempre creduto nella giustizia, ora posso continuare a vivere la mia vita con più serenità”. Siffatta statuizione assolutoria, non definitiva, verrà impugnata per Cassazione nell’interesse ed a tutela dell’imprenditore Ferrigno Augusto” spiega invece l’avv. Boffa. 

La Corte di Appello di Napoli ha però condannato Mauro Gianni alla pena di anni 2 e mesi 9 di reclusione e 1.900 euro di multa, tra l’altro, per il reato di tentata estorsione e illecita concorrenza con violenza e minaccia ai danni di Ferrigno, conformandosi dunque alla stessa sentenza della Corte di Cassazione che, respingendo il relativo ricorso, aveva confermato la sentenza della Corte d’Appello di Salerno, quindi irrevocabile in punto di responsabilità penale (e civile) del Mauro, per i delitti di tentata estorsione (capo 1) nonché per gli episodi di illecita concorrenza con minaccia e violenza dell’ottobre al novembre, di cui al capo 4, commessi nei confronti della persona offesa parte civile Ferrigno, vittima quindi, acclarata con sentenza definitiva, di questi ultimi gravi reati posti in essere dal Mauro nei suoi confronti. 



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