Cronaca
INDAGINE GDF
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Venezia, frode milionaria su bonus facciate: sequestri anche a Napoli e Caserta
Comunicato Stampa
11 febbraio 2026 14:31
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VENEZIA. La Procura della Repubblica di Venezia ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo d'urgenza, anche per equivalente, di crediti giacenti sui cassetti fiscali e somme indebitamente ottenute, per un valore complessivo di 76,9 milioni di euro, che i finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno eseguito nei giorni scorsi.  

Il provvedimento - convalidato dal Giudice per le indagini preliminari di Venezia – costituisce l’esito di una lunga e articolata indagine concernente una vasta frode finalizzata all’indebito conseguimento di crediti d’imposta connessi al c.d. “Bonus Facciate”, agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio, relativo a interventi edilizi di ristrutturazione mai realizzati per milioni di euro. 

Nel dettaglio, le attività investigative, svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia su delega di questo Ufficio Giudiziario, hanno consentito di disvelare l’esistenza di un sodalizio capeggiato da un ragioniere patavino, con studio nel trevigiano, ideatore del meccanismo fraudolento il quale, anche attraverso l’accesso abusivo ai cassetti fiscali di soggetti ignari, oltre che tramite società da lui appositamente costituite, intestate a vari prestanomi, creava artatamente i presupposti per l’emissione dei crediti fiscali, oggetto poi di plurime cessioni. 

Gli indagati, in concorso tra loro e a vario titolo, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio sono 19 mentre il provvedimento ha riguardato 23 società, dislocate su tutto il territorio nazionale, e 33 persone fisiche che nel complesso, anche inconsapevolmente, hanno beneficiato del meccanismo fraudolento. 

In particolare, le operazioni di sequestro hanno interessato le residenze, le sedi legali e operative dei soggetti coinvolti, presenti nelle provincie di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Mantova, Roma, Napoli, Caserta e Catania, e hanno consentito, finora, il sequestro di 24 immobili e di liquidità su conti correnti per circa 3,6 milioni di euro, nonché di crediti d’imposta giacenti nei cassetti fiscali e non ancora utilizzati per 34,5 milioni di euro.   

Tale risultato si aggiunge agli ulteriori sequestri preventivi, eseguiti nel corso dell’intera indagine, per complessivi 5,8 milioni di somme giacenti sui conti correnti. La presente attività testimonia l’impegno profuso da questa Procura della Repubblica, in stretta sinergia con la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria, nel contrasto alle più perniciose forme evasive e di frode ai danni dello Stato, a tutela della corretta gestione e destinazione delle risorse pubbliche messe a disposizione della collettività per favorire la ripresa dell’economia e l’ammodernamento del nostro Paese.  

Si specifica che il comunicato attiene a evidenze emerse nell’ambito delle indagini preliminari che, pertanto, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.



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