CAVA DE' TIRRENI. C’è preoccupazione per il futuro dei servizi dedicati alla salute mentale ospitati nella struttura di Villa Agnetti, nella frazione Pregiato di Cava de’ Tirreni. La sospensione delle attività prevista nelle prossime settimane rischia infatti di lasciare senza un punto di riferimento numerosi utenti che da anni seguono percorsi terapeutici e riabilitativi nella struttura.
La Fials Salerno ha deciso di accendere i riflettori sulla vicenda chiedendo chiarimenti alla direzione dell’azienda sanitaria sulle prospettive dei servizi e sulle soluzioni che verranno adottate per garantire la continuità dell’assistenza.
"La sicurezza di operatori e utenti viene prima di tutto - spiega Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials provinciale - ma non possiamo ignorare il fatto che questa situazione arriva dopo anni di mancata manutenzione della struttura. Attualmente ci troviamo di fronte alla chiusura di un presidio che per il territorio cavese ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale".
La struttura di Villa Agnetti, nel tempo, ha garantito percorsi di assistenza, riabilitazione e inclusione sociale per molte persone seguite dai servizi di salute mentale. Proprio per questo il sindacato chiede che vengano chiarite rapidamente le modalità con cui si intende garantire la continuità dei percorsi terapeutici già avviati.
"La nostra preoccupazione principale - ha aggiunto Lopopolo - riguarda gli utenti. Parliamo di persone fragili che hanno bisogno di continuità nelle cure e nei percorsi riabilitativi. Interrompere o ridurre questi servizi significherebbe creare un vuoto assistenziale molto serio".
La Fials provinciale chiede quindi all’azienda sanitaria di indicare in tempi brevi dove verranno temporaneamente trasferite le attività e se esiste già un piano per individuare una nuova sede nel territorio di Cava de’ Tirreni.
"È fondamentale - conclude Lopopolo - che questi servizi restino sul territorio. La città di Cava de’ Tirreni non può perdere un presidio così importante dal punto di vista sanitario e sociale. Serve una soluzione rapida e concreta che tuteli sia i cittadini che i lavoratori".
La Fials Salerno si dice disponibile ad aprire un confronto con l’azienda sanitaria per individuare soluzioni organizzative che consentano di riattivare al più presto le attività e garantire continuità all’assistenza.