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LA NOTA
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Salerno, Fp Cgil propone "apertura di un asilo nido aziendale al Ruggi"
Comunicato Stampa
09 marzo 2026 13:44
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SALERNO. La Funzione Pubblica CGIL di Salerno, per il tramite del suo Segretario Generale Antonio Capezzuto, ha presentato una proposta formale alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per l’istituzione di un asilo nido aziendale all’interno del presidio ospedaliero. La richiesta è stata contestualmente inviata all’Assessora all’Ambiente, Politiche Abitative e Pari Opportunità della Regione Campania, avvocata Claudia Pecoraro, affinché anche il livello istituzionale regionale possa sostenere e accompagnare questa iniziativa.

Chi lavora in un ospedale lo sa bene: i turni su ciclo continuo, le reperibilità e i carichi assistenziali rendono di fatto difficilmente compatibili gli orari dei servizi educativi ordinari con i ritmi del lavoro ospedaliero. Questa difficoltà riguarda tutti i genitori che lavorano in questa Azienda. Tuttavia, in una realtà in cui il personale sanitario è per larga parte femminile, sarebbe riduttivo non riconoscere che le ricadute di questa mancanza si manifestano con maggiore intensità sulle carriere e sulle scelte professionali delle donne, sulle quali continua a gravare, nella pratica quotidiana, un carico di cura ancora non pienamente condiviso. Non è una lettura ideologica: è una realtà che questa organizzazione sindacale ha il dovere di rappresentare con chiarezza, proprio perché convinta che affrontarla sia nell’interesse di tutte e di tutti. Una particolare attenzione merita inoltre la condizione di chi si trova a gestire da solo la responsabilità genitoriale: per queste lavoratrici e questi lavoratori, la disponibilità di un servizio affidabile e interno alla struttura di lavoro può fare la differenza tra la sostenibilità e l’insostenibilità del proprio percorso professionale.

L’Italia sconta ancora un ritardo strutturale nella copertura dei servizi per la prima infanzia, lontana dall’obiettivo europeo del 45% fissato per il 2030. In questo contesto, ogni iniziativa capace di offrire una risposta concreta a partire dai luoghi di lavoro ha un valore che va oltre il singolo ente.

FP CGIL Salerno chiede alla Direzione Generale di avviare una valutazione seria e concreta sulla fattibilità del progetto, esplorando le possibili soluzioni logistiche, gestionali e finanziarie disponibili, ivi inclusa la riconversione di spazi sottoutilizzati, il ricorso a finanziamenti regionali e nazionali e la possibilità di soluzioni interaziendali in convenzione con altri enti del comparto sanitario provinciale. Auspichiamo che, all’esito di tale valutazione, la Direzione Generale voglia presentare alle organizzazioni sindacali e alle RSU aziendali una proposta da porre al centro del confronto, certi che questo sia un tema profondamente sentito dal personale e che meriti una risposta istituzionale adeguata alla sua importanza.

"Questa proposta nasce da un bisogno reale e concreto di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento del nostro sistema sanitario pubblico" dichiara il Segretario Generale Antonio Capezzuto. "Chiediamo alla Direzione Generale del Ruggi di accogliere questa proposta con la serietà che merita e di avviare concretamente questo percorso. Abbiamo inoltre inviato la richiesta all’Assessora Pecoraro, certi che, in considerazione del suo riconosciuto ruolo istituzionale e della sua sensibilità su questi temi, vorrà accompagnare e sostenere questa iniziativa. La FP CGIL Salerno si dichiara pienamente disponibile a collaborare in ogni fase del percorso, nella convinzione che un’azienda sanitaria pubblica che investe nel benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie investa, in ultima analisi, nella qualità della sanità che offre ai cittadini."



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