Cultura
PER UNA DIDATTICA ALTERNATIVA
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Napoli e il pervasive learning: nuove frontiere educative
Raffaele Marrone
18 marzo 2026 12:41
Eye
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NAPOLI. Coadiuvare l'informale col formale è una sfida in ambito didattico particolarmente interessante, soprattutto in epoca contemporanea. In ambito pedagogico il pervasive learning rappresenta, più nello specifico, un modello di apprendimento diffuso che supera i confini tradizionali della scuola per integrarsi nei momenti della vita quotidiana. Tale approccio trova terreno fertile nel contesto napoletano, caratterizzato da forte identità culturale. Il pervasive learning si basa sull'dea che l'apprendimento possa avvenire ovunque e in qualsiasi momento, grazie anche all'uso delle tecnologie digitali mobili. Include, in sostanza, non solamente contesti formali, ma anche quelli informali come famiglia, strada, spazi urbani. L'insegnante, al fine di far prevalere tale modello, deve costruire attività didattiche che possano aiutare gli studenti ad agire al meglio negli spazi informali e sociali online (sia in presenza che in rete). A Napoli, ad esempio, l'apprendimento può essere arricchito dall'integrazione di elementi della cultura locale, come la musica, il teatro o le tradizioni popolari. Tutto ciò fonda le sue radici da uno studio condotto all'estero da esperti come Potter e McDougall, i quali considerano la comunità in cui vivono gli studenti e, più in generale la loro vita, il primo mondo, ribaltando la considerazione di altri esperti secondo cui gli spazi formali dovrebbero avere la precedenza. Al netto di tali considerazioni, il pervasive learning può rappresentare una sfida e un'opportunità per il sistema educativo napoletano, sebbene la sua applicazione richieda un cambiamento di paradigma che coinvolga non solamente la scuola, ma l'intera comunità educante.



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