Giudiziaria
CONTROLLI GDF
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Napoli-Caserta, sequestrati liquorificio e distilleria falliti gestiti da società prestanome
Comunicato Stampa
19 marzo 2026 08:56
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NAPOLI. La Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Napoli ha disposto il sequestro di due compendi aziendali, con sedi a Mugnano di Napoli (NA) e Pastorano (CE), gestiti di fatto da un nucleo familiare operante nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti alcolici. I destinatari dei provvedimenti, adottati su proposta della Procura della Repubblica di Napoli, sono stati condannati in via definitiva per i reati di associazione per delinquere, frode fiscale, omessa dichiarazione, contrabbando di prodotti alcolici, bancarotta, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Dalle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli è emerso che i componenti del nucleo familiare hanno gestito di fatto due società operanti nel settore della commercializzazione di alcol e bevande alcoliche, entrambe dichiarate fallite nel 2014. Nonostante il fallimento delle predette società, i citati soggetti hanno proseguito l’attività imprenditoriale continuando a operare tramite due ulteriori compagini societarie nelle quali hanno trasferito gli asset aziendali delle fallite. Sulla base degli elementi raccolti e ritenuta la pericolosità sociale dei proposti, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha inizialmente disposto il sequestro di una società con sede a Mugnano di Napoli (NA), esercente l’attività di liquorificio, successivamente oggetto anche di confisca. In seguito, la medesima Sezione ha emesso un ulteriore decreto di sequestro avente ad oggetto l’intero compendio aziendale e le quote sociali di un’altra società con sede a Pastorano (CE), attiva nel settore della distillazione degli alcoli, di fatto riconducibile ai medesimi soggetti, sebbene formalmente intestata a prestanome, nella quale sono state riversate ingenti risorse provenienti dai reati economico-finanziari per i quali è intervenuta la condanna definitiva. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro e/o confisca ammonta a oltre 2 milioni di euro. Si precisa che i provvedimenti adottati sono suscettibili di impugnazione nelle forme e nei termini previsti.



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